Degusti: Formaggi, squaquerone, raviggiolo, casatella, caprini e pecorini con erbe aromatiche
Home Eventi Degusti in calendario
nei Ristoranti
Ristoranti Associazione Consigli Magazine


 Curiosità

- Cena Medioevale

 Prodotti Tipici

- Vini e Vitigni
- Carni Pregiate
- L'Olio
- Formaggi
- Sapori inconsueti
- Frutti coltivi e selvatici
- Pasta fatta in casa e piadina
- Dolci

 Ricette

- Antipasti
- Primi piatti
- Secondi piatti
- Dolci / Liquori


Formaggi

SquaqueronePiù che in una ricerca di produzioni originali, la vocazione casearia di queste terre si è sviluppata nella capacità di adattare ed abbinare ad altri prodotti del territorio le essenziali basi del formaggio. Ricotta o formaggi freschi a pasta compatta nascono per realizzare il perfetto ripieno di cappelletti ed orecchioni, il cui segreto sta nel "battuto" ancora più che nella sfoglia.
Tra i formaggi freschi, il più comune in Romagna è lo squaquerone, un formaggio vaccino a pasta molle che, il nome lo evoca, non mantiene nessuna forma. Si presta ad abbinamenti gastronomici audaci (fichi caramellati, miele d'acacia) e riscuote enorme successo con rucola di campo, tra due strati di piadina.
Il raviggiolo, di maggiore consistenza, sapore crudo, acidulo e leggero, viene prodotto aggiungendo caglio al latte intero di mucca o pecora e messo a scolare per una notte su foglie di felce in un canestro di vimini.
Come la casatella, dal sapore meno intenso e minore cremosità. In tempi più recenti sono stati introdotti, in quest'area collinare, metodi di lavorazione casearia provenienti da altre tradizioni regionali: tra quelle che stanno dando i migliori risultati spiccano i caprini ed i pecorini. Un abbinamento originale e di successo viene ottenuto nella zona di Casola Valsenio, combinando nella lavorazione formaggio ed erbe aromatiche.
Tra gli abbinamenti più azzeccati: il pecorino (cagliato a bassa temperatura per mantenere gli aromi di prato) aromatizzato con scalogno o timo, il caprino fresco, che dopo tre giorni di lavorazione viene scolato in un telo, salato e mescolato con rucola, basilico ed un misto d'erbe (del quale ogni produttore ha la propria magica ricetta), la caciotta tenera, stagionata da una settimana a sei mesi e guarnita con noci, pinoli od olive.

© Degusti 2007 - Credits Mappa del sito | Link | Contatti